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Madagascar ufficialmente possiede un'unica lingua e cultura, ma il
popolo malgascio risulta diviso in 18 tribù, distinte l'una
dall'altra ,più che da caratteristiche etniche vere e proprie,
dai confini territoriali degli antichi regni malgasci.
Nel miscuglio di razze che caratterizzano la società malgascia
si distinguono per
il loro aspetto prevalentemente indonesiano i Merina (provenienti
dall'area di Antanarivo)
o i Vezo della costa sud-occidentale per la loro somiglianza con
le popolazioni
dell'Africa orientale.
Nonostante il francese sia la lingua ufficiale, il malgascio è
ampiamente diffuso.
Si tratta di una lingua di ceppo austronesiano, comprendente l'indonesiano
e molti idiomi
polinesiani; dal punto di vista linguistico, il suo parente più
prossimo è la lingua
parlata nel Borneo meridionale. Il malgascio ha anche adottato termini
francesi, arabi,
inglesi e delle vicine lingue africane.
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Buona parte della popolazione segue religioni tradizionali e comunque
anche buona parte degli osservanti altre religioni pratica con devozione
riti animisti.

La morte è guardata dai malgasci con estremo rispetto e profonda
riverenza: all'aldilà viene conferita la stessa importanza
della realtà presente. Nella vita di tutti i giorni i morti
svolgono un ruolo molto importante: chi piange un defunto pratica
elaborati riti funebri e, se si ritiene che il morto sia scontento,
vengono celebrati ulteriori riti per soddisfarlo. |
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Gran
parte della musica contemporanea e tradizionale del Madagascar si
impernia su ritmi di danza, con influenze indonesiane e africane
continentali, soprattutto kenyote. I ritmi si accompagnano a fischi
e a strumenti come il flauto e il valiha, stumento
considerato uno dei simboli dell'unità culturale del Madagascar.
Si tratta di un particolarissimo strumento a 28 corde somigliante
a un fagotto che però si suona
quasi come un'arpa:
Le corde sono fabbricate con le foglie di canna anche se oggi
sono per lo più soppiantate da elementi in metallo; l'esatta
accordatura è ottenuta
mediante ponti mobili dalla forma rettangolare o triangolare.
Da strumento in origine suonato esclusivamente dall'aristocrazia
in occasione di cerimonie sacre è col tempo divenuto sempre
più uno strumento popolare.
Molto popolari sono anche il lokanga voatavo a corde, e alcuni tipi
di chitarra come
il kabosy, simile all'ukulele. Il vaky soava è invece un
canto ritmato che si accompagna esclusivamente al battito delle
mani. |
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