| Il
popolo malgascio, residente in madagascar da circa 2000 anni, è
costituito da un intreccio di caratteri africani ed asiatici, portati
da immigrazioni di polinesiani e malesi a cui si sovrapposero flussi
migratori dalle coste dell'Africa orientale. La fusione di queste
ondate migratorie con la popolazione autoctona diede vita alle 18
tribù che oggi vivono sul territorio del Madagascar.
Gli europei, giunti per la prima volta intorno al 1500 con una
spedizione portoghese, non riuscirono ad insediarvisi stabilmente;
chi riuscì invece a farne una propria base da cui partire
per colpire le navi in transito furono pirati di ogni nazionalità.
Il commercio di armi e schiavi con i trafficanti europei portò
ben presto a lotte intestine tra le varie tribù finchè
il clan dominante Merina riusci ad |
ottenere l'indipendenza dall'Inghilterra e a vedere riconosciuta la
propria sovranità (pur rimanendo nella sfera di influenza inglese).
I giochi politici delle grandi potenze europee, verso la fine dell'800
lasciarono il paese in mano alla Francia, che a differenza dei predecessori
inglesi diede vita ad una vera e propria dominazione coloniale.

L'indipendenza ottenuta nel decennio successivo alla seconda guerra
mondiale costò al Madagascar un pesante tributo in vite umane,
e la partenza in massa degli agricoltori francesi (e con essi capitali,
capacità e tecnologie) portò ad un lento ma inesorabile
crollo dell'economia dell'isola. |
|
Nei
decenni successivi le leve della politica malgascia sono state trattenute
nelle mani di alcune dittature militari che hanno allontanato sempre
più il paese dalla Francia e l'hanno avvicinato ai paesi
del blocco comunista (anche se molte delle riforme avviate sono
poi state frenate per poter ottenere prestiti dal Fondo Monetario
Internazionale)
Il generale Ratsiraka che ha dominato la scena politica fin dagli
albori dell'indipendenza, dopo un braccio di ferro con il sindaco
di Antananarivo Marc Ravalomana (braccio di ferro che ha tenuto
il paese sotto la minaccia della guerra civile per quasi un anno)
nel 2002 ha accettato la sconfitta ed ha lasciato il paese; Ravalomana
ha poi ottenuto la propria legittimazione ottenendo un larghissimo
consenso nelle successive elezioni.
|
 |